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Con quello che spendono, i gay…

Qualcuno è arrivato a dire che non ci si deve offendere, se Vittorio Feltri usa il termine “Terroni”, in prima pagina. Inevitabilmente, qualcuno dirà che è vietato offendersi, se tira fuori i gay, in un contesto utile solo a far vendere qualche copia in più, di un giornale che andrebbe comprato per il gusto di strapparlo.

Alberoni dice che si leggono meno libri, e direi che il risultato si veda, eccome. No perché io, gli articoli che ci sono in questo quotidiano da 1,50 Euro, spesi volentieri, li leggo anche.

Li spendo volentieri perché capisco che non ci siano investitori pubblicitari di grande livello, e allora faccio del bene. Perché Lercio è molto meno fantasioso, e Cuore non c’è più.

Quindi, caro Feltri, sappi che ho ben 2 copie di “Lo fanno nero”, di una decina d’anni fa, dedicato a Berlusconi. In questo Paese consegnato all’ignoranza, e prossimo a una dittatura senza prospettive di uscita, mi sembra giusto prendersela coi gay.

Perché non riaccendere i forni, allora? Perché non iniziare ad andare a prenderli (i gay, non solo i regalini dei trans di viale Zara, molto in target con certi giornali di destra) e perché non iniziare a dare la colpa, eventualmente, agli ebrei? Perché non andare a prendere i terroni? Ah no, quelli servono per la BreBeMi. Perché bisogna far sparire qualcosa. E poi fa niente se, a Montichiari, moriranno tutti di tumore e di altre epidemie, come la polmonite.

Tanto c’è Libero.

In nome della libertà di parola, si è persa la libertà. Si è fraintesa un po’, come succede spesso ai grillini. L’Ignoranza è fatta della stessa pasta, a destra come nel qualunquismo, o nella sinistra etrusca. Siccome molti sono anche laureati, non basta mettere Lino Banfi in un ruolo che non è il suo. Comunque, Vittorio, con tutti i soldi che ti ho dato, potresti almeno offrirmi un caffè. Ti avverto che sono un po’ terrone, ma non ti darò altre soddisfazioni.

Se mi fai scrivere sul tuo giornale, magari, qualche investitore decente arriva, e magari Alberoni si sente meno solo. Perché le frasi d’effetto, dopo un po’, diventano noiose come la trasmissione di Mario Giordano, e non fanno nemmeno ridere. Facciamolo crescere, sto PILu!

Posted in Diaria

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