Imbarazzo Vol.2

Tempo fa, ma neanche troppo, avevo parlato di imbarazzo, qui sul mio sito Personal che, chiamandolo così, fa pensare a una 126 o a un PC Olivetti.

Cose che, nel 2018, spettano a pochi e vanno a pescare nei meandri della memoria dei sopravvissuti agli anni ’80.
Segno del fatto che ormai anche io, probabilmente, abbia fatto la mia epoca.
Senza mai averla fatta.

Ho sempre anticipato i tempi, casomai, ma anche questo dettaglio spetta a pochi.

Comunque non è che sia qui a parlare di 126, anche se era una macchina, o un’autovettura, pensata per la donna.
E oggi è la giornata della Donna, così come il 17 febbraio è la giornata internazionale del Gatto.
Ecco, questa festa mi imbarazza molto.

Non si capisce lo scopo, e la maggior parte della popolazione ivi presente sul terrestre globo, nemmeno sa che sia scaturito tutto da uno scaturito incendio in una di camicie azienda.
Che poi non è vero.
Ma, ricordo benissimo, in una puntata di Big, su Raiuno, che allora si scriveva così, e non Rai 1, si parlò di questo fantomatico incendio. O incendio fantomatico, con relativa morte di operaie 134.
Era il 1988.

Falso storico, bugia kolossal, esistente in più versioni di Jingle Bell.
La Festa della Donna venne istituita per ragioni precise, e in Italia arrivò nel 1922, salvo essere sospesa durante il Fascismo, cioè subito.

Qualcuno stima una effettiva parità tra i sessi nel 2030. Ci si domanda perché nel 2030 e non nel 2029.
Forse perché, nel 2030, l’Italia avrà venduto il Colosseo alla Francia.
E in Francia ci sono le Suffragette.

Bene.
A me la Donna non ha fatto niente, e nemmeno mi ha fatto qualcosa.

Perché non istituiamo la Festa del Cielo Azzurro, o la Festa del Maiale?
Che scopo hanno, nella realtà dei fatti, queste celebrazioni in stile Paganesimo Luigi Sedicesimo di Osimo?

A vendere qualcosa?
Allora si, mi sta bene.

A riempire i ristoranti?
Benissimo, allora mi sta strabene, come strabene mi sta che sia un alibi per movimentare il mercato.

Ma l’imbarazzo di dover per forza fare gli auguri alla donna, che celebro già tutti i giorni, mi imbarazza imbarazzantemente.
Al cubo.

E alla donna, invece, piacciono di più le cose arrotondate.

Chissà quante cose spigolose mi tireranno addosso, dopo aver letto la Diaria di oggi.

Enzo Bollani | Diaria N.25

Bosisio Parini, 8 marzo 2018.

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